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Relazione della Comunità con i territori che la ospitano - 4° incontro online tra gli ecovillaggi

 Come consuetudine, dopo 15 giorni dall'ultimo cerchio di confronto online, gli Ecovillaggisti appartenenti a Rive si sono incontrati nuovamente in una soleggiata domenica mattina di inizio marzo.

Il tema affrontato questa volta è stata la relazione che le Comunità riescono ad instaurare con il territorio su cui sono ubicate. 

Il tema e la facilitazione sono stati curati dalla Comune di Alvador, nel reggiano. 

E' stato proposto ai partecipanti di esplorare le relazioni locali attraverso l'osservazione e l'applicazione del Fiore della Permacultura di Holmgren. Ogni petalo rappresenta un settore fondamentale (7 domini dell'essere umano) da integrare e trasformare per realizzare una cultura sostenibile. Non solo agricoltura e cura della terra, come a volte semplicisticamente si crede pensando al termine pemacultura, ma anche tutte le aree dell'attività umana che rappresentano le risorse materiali ed energetiche in senso lato, fino alla loro organizzazione e strutturazione in una collettività. La spirale che parte dai principi etici al centro, connette tutti questi settori, indicando proprio la necessità naturale della loro realizzazione prima sul piano individuale e locale e poi in senso sempre più collettivo e globale.

A partire da questa premessa, abbiamo insieme esplorato quali bisogni comunitari non possono e/o non vogliono essere soddisfatti internamente al gruppo e come possono invece essere portati sul territorio per trovare relazione e scambio proficuo per entrambe le parti coinvolte. 

Moltissimi sono stati gli esempi portati da ciascuna comunità presente ed è stato entusiasmante osservare come ogni gruppo porti un cambiamento di relazione e sostenibilità attraverso piccoli gesti quotidiani e cura del buon vivere insieme.  Dalla gestione del verde di altre persone non in grado di occuparsene, che permette anche di ricevere parte del raccolto o servizi correlati in scambio (es. uso di terre non coltivate, o di aree strutturali non utilizzate); dalla formazione e trasmissione culturale attraverso l'organizzazione di eventi locali, che portano maggior coesione e partecipazione alla vita del territorio e magari anche alla realizzazione di progetti condivisi su più larga scala; scambio di competenze specifiche o acquisto di prodotti a km 0 da produttori locali per sostenere l'economia reciproca. 

E' stato importante sottolineare la forte connotazione di reciprocità di queste azioni. Si soddisfano bisogni sia della comunità sia del territorio, si alimenta una rete fatta di valori simili, si amplifica cultura e formazione, e - in molti casi - si sopperisce collettivamente a mancanze o necessità che da soli sarebbe impossibile risolvere. Tanti anche gli esempi di solidarietà e mutuo-aiuto che nutrono profondamente il cambiamento di paradigma relazionale più individualista che troppo spesso si manifesta in società. 

L'impronta territoriale delle comunità si è quindi rivelata estremamente benefica e congruente con gli obiettivi che scegliendo una vita collettiva ci si propone.

L'ultima riflessione portata nel cerchio ha riguardato il carattere di estrema personalizzazione che questa impronta territoriale dovrebbe avere. Interessante e stimolante condividere tra noi ecovillaggi quali buone pratiche portiamo avanti in questo senso, ma ancora più importante è portare attenzione al proprio contesto specifico, perché i bisogni, i modi di relazionarsi e le relative strategie di inserimento locale, si differenziano necessariamente da un posto con l'altro. Il tessuto sociale ligure è sicuramente diverso da quello emiliano, così come un ecovillaggio sito in montagna troverà situazioni diverse da un gruppo residente a due passi dal mare. E' bene quindi, sempre avvalendoci dei principi permaculturali, mettere in atto soprattutto una buona osservazione e percezione del proprio intorno, procedere a piccoli passi e integrare adeguatamente le varie risposte che arrivano dai locali. 

Al prossimo cerchio!

Si terrà Domenica 21 Marzo :-) e insieme festeggeremo anche l'arrivo della primavera.

Grazie alla Comunità di Torri Superiore che faciliterà l'incontro.

 

Simona Straforini

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